ADHD e COOPERATIVE LEARNING

Tante parole inglesi per dire che l’apprendimento del FARE INSIEME fa bene a tutti!

group-work

Partiamo con il dire che Il Cooperative Learning è una particolare metodologia di insegnamento/apprendimento a mediazione sociale fondata sulla cooperazione tra studenti. (Comoglio e Cardoso, 1996)

Solitamente gli studenti si dividono in piccoli gruppi e collaborano assieme per lo svolgimento di un compito assegnato. Implicitamente avviene una divisione dei ruoli, quindi ci sarà lo studente che leggerà la consegna, quello che scriverà le annotazioni rispetto alle discussioni che si creano nel gruppo e quello che sarà chiamato a presentare, al resto della classe, il risultato del lavoro emerso.

L’insegnante assume un ruolo di facilitatore ed organizzatore delle attività.

Utilizzando questa metodologia didattica, se gestita correttamente, ogni studente metterà a disposizione le proprie capacità, avendo la possibilità di confrontarsi liberamente con i suoi pari, diventando soggetto attivo e proponendosi nelle azioni in cui sa di riuscire meglio.

Questa metodologia promuove un miglior rendimento scolastico in quanto gli studenti apprendono assieme e ogni componente del gruppo risulta essere un pezzettino di un puzzle fondamentale per la buona riuscita del compito. Da qui il bisogno di andare tutti allo stesso ritmo, verificando in continuazione di non aver perso qualcuno per strada.

La partecipazione attiva di tutti, rafforza il gruppo stesso, e il ritorno positivo del gruppo alle proposte di uno dei componenti rafforza il legame sociale ed affettivo che si sta creando, innalzando i livelli di autostima di ognuno.

Inoltre gli studenti, volendo raggiungere un obiettivo comune, imparano a sviluppare le competenze collaborative e di convivenza sociale, abbandonando competizioni e logiche individualistiche.

L’unica competizione positiva che potrebbe permanere è quella tra i gruppi stessi, promuovendo, da parte dell’insegnante facilitatore, una presentazione dei risultati condivisa e creativa che riporti l’effettiva partecipazione di tutti.

Finora non abbiamo parlato del bambino con ADHD perché, questa metodologia, se gestita correttamente, difficilmente evidenzierà le problematiche del bambino, anzi, rafforzerà la sua autostima, promuovendo un modello d’apprendimento nuovo, partecipativo, veloce, a misura di ogni bambino.

Per rafforzare il legame tra i diversi partecipanti del gruppo, si suggerisce di mantenere gli stessi gruppi per più volte consecutive, in modo che i singoli risultati positivi o negativi derivanti dalle presentazioni, sviluppino nei singoli ragazzi anche la competenza all’utilizzo delle risorse (umane) nella maniera migliore.

Per concludere, l’apprendimento cooperativo risulta essere come un gioco di squadra.

Nel calcio, per vincere c’è bisogno di un bravo attaccante (forse il nostro presentatore), un centrocampista che guardi avanti ma anche indietro (il nostro scrittore d’appunti?), un bravo difensore, che difenda il valore della squadra, ribattendo e ripassando la palla in gioco, ma anche di un forte portiere, colui che per ultimo confermerà il buon funzionamento di tutto il gioco di squadra!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...